Ceriscioli c’è o ci fa? Fosso Sejore e l’idea di difesa del suolo e del paesaggio del presidente della regione

  • Non ci potrà essere ripresa economica senza la piena consapevolezza del valore del nostro paesaggio, la necessità di investire su un’urgente opera pubblica che si chiama difesa del suolo (…)
  • La difesa del territorio marchigiano da alluvioni e frane dovra’ essere la priorita’ da accompagnare con una seria strategia unitaria utilizzando i fondi europei con una pianificazione attenta e strutturale.
  • Le Marche sono fatte di ambiente, paesaggio, agricoltura e turismo: servono progetti e azioni concrete per sviluppare questa vocazione che, insieme ai nostri beni culturali e artistici, deve diventare anche industria ed economia primaria di un’ intera regione.
  • Accanto a ciò, estrema attenzione dovremo rivolgere al “consumo del suolo”: perchè il suolo è paesaggio. Le nostre programmazioni si dovranno dunque avvalere di strumenti urbanistici indirizzati più al recupero e alla riqualificazione che all’impermeabilizzazione di ulteriore territorio.
  • “Costruire sul costruito”, riqualificare l’esistente, edificare in sostituzione: queste sono le linee per dare risposte di rilancio dell’economia legata all’edilizia e per avere un patrimonio abitativo in regola con la sicurezza, il consumo energetico e la bellezza.
  • La nuova proposta di legge urbanistica, che punta alla tutela del consumo del territorio e incentiva la riqualificazione del patrimonio edilizio esistete, va nella direzione auspicata.
Tutti questi buoni propositi sul rispetto dell’ambiente e contro il consumo di suolo non li ho scritti io, ma si trovano nel programma del presidente della regione Marche Luca Ceriscioli. Si tratta della stessa persona che oggi, con un algoritmo tutto suo, ha deciso di cementificare un’area quasi incontaminata e priva di infrastrutture (che ovviamente dovranno essere costruite). Tra l’altro rivendica la scelta come fece il suo predecessore Gian Mario Spacca, che di certo non riscuote molta simpatia tra i militanti PD. Ma si sa, l’importante è l’ospedale unico, con buona pace di quelli di Pesaro, Fano ed entroterra.